n pigro sole si alzava dietro le plumbee nubi del cielo d'autunno sulla via commerciale Orientale... nella pianura circostante, poco a nord di Cove, due eserciti stavano per fronteggiarsi per l'ultima volta. Lord British, sotto lo stendardo del Serpente, nella sua gloriosa armatura argentea osservava da una piccola altura gli ultimi preparativi per quella che sarebbe stata una battaglia decisiva: l'esercito di Blackthorne, che aveva iniziato da tempo una guerra su larga scala, era ormai in possesso di Vesper, Minoc e Cove, e minacciava di assalire Britain in poco tempo. Forte delle sue legioni di Cavalieri dell'Ordine decaduti e di un'alleanza con gli Orchi, aveva stabilito la sua base temporanea all'estremità nord-orientale del deserto ed era in attesa di nuovi rifornimenti e di truppe fresche dai suoi territori dell'Est. continua...


quattro elfi anziani, che un tempo si chiamavano fratelli, erano ora lì, nella stessa stanza, a discutere del destino del loro popolo: Aragas, schietto e deciso, muscoloso e impavido portava su di se i segni di numerose battaglie; Ur'lien, nel suo manto oscuro, si teneva nascosto sotto il suo cappuccio, timoroso di qualcosa che nessuno ancora sapeva; Tarlas, orgoglioso come pochi, con la sua lunga e bianca capigliatura, chiara come la sua pelle, guardava altezzoso i suoi commensali; Isil, pratica e decisa, non commentava nè a parole nè con lo sguardo il comportamento dei suoi fratelli, sul suo volto verdognolo si vedeva solo la tristezza per la loro ormai evidente divisione. continua...


Tra le varie leggende riguardanti la genesi dei nani, la più affidabile sembra essere quella narrata nei tomi della biblioteca perduta di Ordanil, l'antica capitale sotterranea dei nani, andata distrutta quando la catena dei monti del nord vi collassò sopra, a causa dell'eccessivo zelo dei suoi abitanti nello scavare nel sottosuolo. Tali tomi furono salvati dallo sfacelo da un giovane chierico nano, e sono tutt'oggi conservati nel tempio in onore di Naglfar Stormhammer, nella capitale dei nani Gathol-Dum Infatti, in tale scritto, sono stati copiati i simboli contenuti all'interno dell'obelisco di Naglfar Stormhammer stesso, simboli che, se si crede alla leggenda, furono incisi dal dio stesso, e che videro la luce quando Neif'Tarai, il grande eroe elfo, abbattè tale obelisco. continua...


inite le guerre che sconvolsero il continente e trovati nuovi equilibri e nuove alleanze la terra di Sosaria viveva nella prosperità e nell'armonia. C'erano si terribili assassini e tagliagole anche raggruppati in fazioni, i malefici elfi oscuri sempre pronti a balzare fuori dal mondo sotterraneo ma non costituivano una minaccia reale per la vita quotidiana delle grandi città. Le razze vivevano pressoché in armonia, conservando a volte antiche ruggini, ma considerandole retaggi del passato. Nuove generazioni si succedevano e le guerre furono considerate miti e leggende. Così il male ebbe tutto il tempo di riorganizzarsi, di tramare nuovamente alle spalle degli ignari popoli del continente. continua...


Approdo dei sopravvisuti di Sosaria nel continente di Avalon. (in aggiornamento) continua...


Situazione dopo la formazione dei REGNI. (in aggiornamento) continua...